Incontro annuale HHT ONLUS
Riportiamo di seguito un articolo pubblicato su una testata locale del litorale romano.
DA "IL GIORNALE DI OSTIA" di mercoledì 9 giugno 2010.
Si chiama Teleangiectasia Emorragica Ereditaria, un nome complicato
e quasi impronunciabile
che indica una malattia rara, conosciuta anche come sindrome di
Rendu-Osler-Weber o Hht,
in inglese. Colpisce circa una persona ogni 10mila e si presenta
con un ventaglio di sintomi. Il
più evidente, presente in circa il 96 per cento dei casi, è rappresentato
da frequenti epistassi,
emorragie interne esteriorizzate, in poche parole fuoriuscita
di sangue da un’apertura naturale
dell’organismo. Meno frequenti ma più pericolose possono manifestarsi
malformazioni arterovenose le cosiddette “Mav” a carico dell’apparato
polmonare, dell’encefalo e del fegato.
Sabato scorso l’associazione italiana Teleangiectasia Emorragica
Ereditaria Hht Onlus, l’associazione degli ammalati di questa
malattia rara, si è riunita a Fiumicino, all’hotel Marriot, per
“mettere a confronto i pazienti con i medici che da anni si occupano
della patologia”.
“L’incontro – ha spiegato il vicepresidente Fabrizio Montanari
che si è tenuto all’hotel Marriot
di Fiumicino rappresenta un evento particolare in quanto ha messo
a confronto pazienti e medici.
In particolare sono intervenuti a Fiumicino i medici del centro
Hht di Bari capitanati dal professor
Carlo Sabbà direttore del centro interdipartimentale dedicato
alla patologia. Altro gradito ospite il dottor Luca Pianta, otorinolaringoiatra
dell’ospedale civile di Cremona che ha illustrato le tecniche
laser per il controllo delle epistassi”.
“Durante l’incontro - ha sottolineato Montanari - sono stati presentati
inoltre i primi risultati di una
sperimentazione medica in corso a Bari che prevede l’uso di un
medicinale, il Bevacizumab, utilizzato innovativamente anche per
alleviare i sintomi della patologia di Rendu Osler. L’associazione
ha poi presentato il poster realizzato per sensibilizzare la categoria
medica ad
una corretta diagnosi della malattia e per divulgarne le sintomatologie,
ha provveduto a confermare
il consiglio direttivo ed ha programmato iniziative a favore degli
ammalati da intraprendere durante
il prossimo anno”.
Il vicepresidente nazionale ha concluso ringraziando “immensamente
tutti i medici intervenuti all’incontro”.
“Siamo molto soddisfatti - ha chiosato - della partecipazione
da parte sia degli associati che dei semplici pazienti. Contiamo
di continuare a crescere come associazione affinché si possa continuare
a stimolare l’attenzione verso questa nostra patologia”.
Pubblichiamo le fotografie del convegno annuale dell'Associazione HHT ONLUS.


